Benvenuti!
Gentile consorziato,
poiché le attività ed i lavori che il consorzio svolge sono molte e
di diversa natura, ma pochi li conoscono, e magari l'unico contatto
con l'ente è quando arriva la cartella di pagamento, con
l'attivazione di questo sito si è inteso dare un'informazione il più
possibile dettagliata, sui compiti istituzionali, le modalità di
svolgimento delle varie attività e delle fonti di finanziamento per
il funzionamento del nostro ente.
Come potrai riscontrare nei vari capitoli che
seguono, con il presente lavoro si è cercato di dare risposte chiare
e trasparenti alle richieste, sempre più frequenti, sulla nostra
attività.
Ritengo opportuno preliminarmente ragguagliarti
sulle varie leggi che regolano il funzionamento e l'attività in
genere del nostro ente. La normativa nazionale di riferimento della
natura giuridica, dei compiti e delle modalità di svolgimento delle
attività dei consorzi di bonifica, sono rappresentate essenzialmente
nel regio decreto 13 febbraio 1933 n° 215, ma il complesso delle
leggi prodotte costantemente nella nostra regione negli ultimi dieci
anni, ha rafforzato il ruolo e la figura dei consorzi di bonifica
nel campo della gestione del territorio.
In particolare nella nostra regione, con
l'emanazione leggi regionali 21 gennaio 1984 n° 4 e 7 ottobre 1994
n° 50, è stata realizzata un'ampia e razionale riforma del "sistema
bonifica" che spazia dall'individuazione di comprensori idrografici
omogenei alla riduzione numerica dei consorzi, alla definizione di
nuovi e qualificanti compiti.
Inoltre con la legge regionale n° 53 recante
"Organizzazione regionale della difesa del suolo in applicazione
della legge 18 maggio 1989 n° 183", i consorzi di bonifica sono
collocati a pieno titolo nel sistema operativo della difesa del
suolo e con compiti non più generici ed indeterminati ma, specifici
e definiti, per quanto attiene alla realizzazione, gestione e
manutenzione delle opere, degli impianti e delle attività inerenti
alla difesa del suolo e degli impianti pubblici d'irrigazione.
Il nuovo e più moderno ruolo attribuito ai consorzi,
che prevede un diverso rapporto con gli altri enti territoriali
(provincia, comuni, ATO, comunità montane), ha anche modificato
sostanzialmente il modo di finanziamento delle proprie attività. I
consorzi di bonifica quindi, storicamente costituiti per il
risanamento idraulico ed igienico del territorio, sono divenute oggi
strutture funzionali, con il compito specifico di assicurare
fondamentali servizi quali:
1. Difesa idraulica/idrogeologica (attività di
bonifica)
2. Servizio irriguo (attività irrigua)
Relativamente alle attività di bonifica provvedono
alla realizzazione, gestione e manutenzione delle seguenti opere,
impianti ed attività inerenti alla difesa del suolo:
a) opere e impianti di bonifica di preminente
interesse regionale (titolarità della regione).
b) Opere idrauliche di preminente interesse
regionale (titolarità della regione trasferita alle province).
c) Manutenzione dei corsi d'acqua naturali od
artificiali, o loro tratti, per i quali, ai fini della salvaguardia
della pubblica incolumità e della sicurezza del territorio, è
organizzato il servizio pubblico di manutenzione.
d) Servizio di piena.
Inoltre provvedono, attraverso il piano di
classifica e con oneri a carico della contribuenza (utenza - ruolo)
che ne trae beneficio, alla realizzazione, gestione e manutenzione
delle opere di bonifica non ricomprese tra quelle dichiarate di
preminente interesse regionale, nonché delle opere o impianti
irrigui pubblici.
In pratica il consorzio per assicurare servizi
fondamentali quali, la difesa idraulica/idrogeologica (attività di
bonifica) ed il servizio irriguo (attività irrigua), deve procurarsi
le corrispondenti risorse finanziarie in parte con oneri a carico
della contribuenza (utenza - ruolo) ed in parte dalla provincia e/o
dell'ATO (mediante convenzioni d'affidamento).
Pertanto il consorzio è venuto progressivamente
investito, accanto alle funzioni tradizionali, anche di nuovi
impegni, specialmente per la valorizzazione e salvaguardia
dell'ambiente e per la tutela e la razionalizzazione delle risorse
idriche, dovendo assolvere sul proprio comprensorio, funzioni che
coinvolgono interessi molto ben più ampi e travalicanti, a volte,
l'obiettivo della produttività dei terreni.
Infatti, a seguito all'evolversi della legislazione
in materia di bonifica ed al trasferimento delle funzioni
amministrative dallo Stato alle regioni, il ruolo dell'ente
"consorzio" sul territorio, di propria competenza, ha subito
profondi mutamenti sia per gli aspetti istituzionali propri, sia per
i nuovi compiti e connessa programmazione a livello territoriale.
Ciò posto, riteniamo che il lavoro fatto dal nostro
consorzio sul territorio, sia stato molto utile e di supporto di
base sia alle attività agricole sia extra agricole. Infatti, una
forma concreta di protezione civile è la costante manutenzione e
gestione della rete di canali e delle numerose relative opere
realizzate, fondamentale nella logica della prevenzione dal rischio
d'allagamenti.
Informiamo anche che la nostra regione, che per
legge ha il controllo amministrativo dell'operato dei consorzi, in
applicazione delle citate norme, ha recentemente confermato le
competenze del nostro ente, con vari provvedimenti (un nuovo
statuto, un nuovo perimetro di contribuenza, un nuovo piano di
riparto dei tributi).
Il nostro consorzio, come si dirà in appresso, ha
realizzato e sta progettando anche nuove opere, che hanno trovato
finanziamento dallo Stato o dalla regione e che doteranno il
territorio di nuove infrastrutture ed è nostro impegno proseguire in
questa logica, impegnandoci ad un continuo miglioramento.
Con l'occasione ringrazio i colleghi amministratori
del comitato esecutivo e del consiglio d'amministrazione, per il
valido sostegno, nonché il personale che con il suo lavoro ha
dimostrato professionalità nell'attuazione delle iniziative.
Il Presidente
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