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29/7/2010 ::
ARTICOLO GIORNALE - GLI INTERVENTI DEL CONSORZIO SUL TERRITORIO


   
       

27/7/2010 ::
PROGRAMMA TRIENNALE DEI LAVORI PUBBLIC - 2011/2013.


   
       

19/7/2010 ::
Attivitą di manutenzione - settimana dal 12 al 17 luglio 2010.


   
       

12/7/2010 ::
FOTO INTERVENTI ESEGUITI DAL SETTORE MANUTENZIONE


   
       

7/7/2010 ::
Attivitą svolta dal settore manutenzione durante il mese di Giugno 2010


   
   

ATTIVITĄ CONSORTILI - Funzioni del consorzio

 

Le funzioni attribuite inizialmente al consorzio, erano circoscritte alla bonifica integrale mirata all’ottimale utilizzazione agraria dei terreni bonificati, o, in genere sistemati idraulicamente.

Le leggi originarie ponevano a capo dell’ente “consorzio”, quelle attività programmate in base ad un piano generale che, partendo da situazioni di carenza di natura idraulica e strutturale di un determinato territorio con caratteristiche omogenee, prevedevano interventi atti ad eliminare dette mancanze e, attraverso opportuni incentivi di carattere pubblico, dovevano costituire un primo gradino verso trasformazioni dell’ambiente e nuove forme d’organizzazione aziendali e di produttività.

Il consorzio, coetaneo di gran parte degli altri consorzi del Mezzogiorno, nasce principalmente dall’esigenza di mettere in atto il risanamento igienico ed ambientale, in un territorio che presentava una situazione idrogeologica ed ecologica dall’aspetto drammatico, conseguenza della dissennata distruzione causata dagli eventi, tristemente noti, della seconda guerra mondiale.

Fin dall’epoca della costituzione, mentre era in corso la definizione, da parte dell’allora Ministero Agricoltura e Foreste, il futuro perimetro del comprensorio consortile, il consorzio aveva previsto, con un piano generale di bonifica, il riassetto idraulico e idraulico-scolante nelle zone di propria competenza. [foto 1]

Il detto piano si articolava intorno alle possibilità di irrigazione delle varie piane, tanto che gli interventi di natura idraulica, idraulico-montana, viabilità, ecc. il esso previsti erano condizionati al raggiungimento di queste finalità, per la cui pratica attuazione si era previsto lo sfruttamento sia delle acque fluenti si di accumulo in un serbatoio sul rio “Mollo” in agro di Gallinaro.

L’ente ha iniziato ad operare, principalmente con i finanziamenti dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno, realizzando infrastrutture che hanno dotato il territorio di quei requisiti indispensabili al proprio sviluppo dopo la disastrosa parentesi bellica.

In questa fase sono state realizzate infrastrutture di grande rilevanza (quali sistemazioni idrauliche, elettrificazioni, strade, ecc.) che hanno contribuito concretamente sia al risanamento idraulico ed igienico delle zone, sia alla rinascita delle attività, nei centri rurali e negli altri insediamenti produttivi in genere.  [foto 2]  [foto 3]  [foto 4]

In particolare e per quanto attiene alla bonifica integrale, le opere realizzate e finalizzate alla difesa del suolo all’irrigazione, alla tutela dell’ambiente, alla conservazione e regolazione delle risorse idriche, hanno consentito un fondamentale passo in avanti per un’efficace funzione di presidio e tutela del territorio ricadente nel comprensorio consortile.

Altrettanto fondamentale, ai fini dell’economia in generale e agricola in particolare è stata l’azione del consorzio nel campo dell’irrigazione.

I vari complessi irrigui, realizzati nel tempo, hanno consentito da un lato il passaggio a colture più pregiate e redditizie e, dall’altro, un indubbio ed apprezzabile incremento del valore patrimoniale di quei terreni ricadenti nel perimetro irriguo.

Il consorzio, con l’evolversi della legislazione nazionale e regionale ed in relazione ad una più vasta esigenza di difesa del territorio, è venuto progressivamente investito, accanto alle funzioni tradizionali, anche di nuovi impegni, specialmente per la valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente e per la tutela e la razionalizzazione delle risorse idriche.

Nella realtà dei fatti oggi il consorzio deve assolvere sul proprio comprensorio, funzioni che coinvolgono interessi molto ben più ampi e travalicanti, a volte, l’obiettivo della produttività dei terreni.

Basti pensare che al consorzio è assegnato il compito di governare lo smaltimento delle acque superficiali provenienti dai terreni e dagli insediamenti urbani (tramite canali di bonifica e manufatti idraulici in precedenza realizzati), nonché di provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere pubbliche di bonifica.

In tale ottica oggi progetta ed esegue direttamente o in appalto anche le nuove opere di bonifica e ambientali, per la sicurezza idraulica e la tutela del territorio.

Assiste gli utenti ed enti locali in ordine alle problematiche idrauliche e di pianificazione territoriale.

Nella realtà quindi, le funzioni che il consorzio svolge sul territorio non possono essere ricondotte entro il ristretto ambito dell’istituto consortile di bonifica, perché la gestione delle opere di bonifica, non è limitata alla difesa degli interessi della sola proprietà consorziata, ma investe nei fatti, quelli della intera collettività in quanto le opere idrauliche ed i corsi d’acqua affidati per la manutenzione e l’esercizio al consorzio, spesso riguardano territori che sono divenuti, nel tempo, oggetto di insediamenti urbani o di attività industriali di rilevanti proporzioni.

I servizi del consorzio sono quindi di importanza rilevante, considerato il buon funzionamento delle opere di bonifica (canali di scolo e irrigui, gli impianti di sollevamento ed irrigui e altri manufatti idraulici), diventa determinante, non solo per gli interessi degli agricoltori, ma per tutta la comunità, cioè per la generalità dei cittadini del comprensorio consortile.

Il consorzio, come stabilito all’articolo 2 del proprio statuto sociale, esplica le funzioni ed i compiti che gli sono attribuiti dalle leggi statali e regionali, a fini economici e sociali, nell’ambito della complessiva opera di programmazione incidente sul territorio e sugli insediamenti umani ivi stabiliti.

In particolare provvede (dall’articolo 2 suddetto):

a) Ad assicurare la sua partecipazione all’elaborazione dei piani territoriali ed urbanistici nonché dei piani e programmi di difesa dell’ambiente contro gli inquinamenti.

b) Alla progettazione e all’esecuzione delle opere pubbliche di bonifica, delle opere idrauliche e delle opere relative ai corsi d’acqua naturali pubblici non classificati facenti parte integrante del sistema di bonifica e d’irrigazione e d’ogni altra opera pubblica d’interesse del comprensorio, ivi comprese l’ultimazione, il completamento funzionale e l’estendimento delle opere irrigue e di quelle d’accumulo d’acque aventi funzione anche di difesa del suolo da esondazioni, quelle di provvista e di distribuzione d’acqua per usi plurimi, quelle di ravvenamento delle falde sotterranee e di regolazione e salvaguardia della qualità e quantità dei corsi d’acqua superficiali, nonché il ripristino, l’adeguamento e l’ammodernamento delle esistenti opere idrauliche di competenza dello Stato, della Regione o d’altri enti territoriali, affidate in concessione, salvo quanto previsto dall’articolo 34 della legge regionale 11 dicembre 1998 n° 53.

c) Alla manutenzione e all’esercizio delle opere di cui alla precedente lettera b).  [foto 5]  [foto 6]

d) A contribuire all’azione pubblica, per la tutela delle acque destinate all’irrigazione e di quelle defluenti nella rete di bonifica, nonché a concorrere ad individuare lo stato e le eventuali fonti d’inquinamento e le opere e le azioni da attuare per il monitoraggio delle acque.

e) Al riutilizzo, in collaborazione con gli enti pubblici e privati interessati, dei reflui provenienti dalla depurazione e dal disinquinamento delle acque, collaborando al completamento della depurazione.

f) Ad esercitare le funzioni previste per i consorzi d’utilizzazione idrica in armonia con le direttive dell’Autorità di bacino, sotto l’osservanza e con i benefici delle relative leggi speciali, nonché a collaborare con le Autorità ed i soggetti gestori del servizio idrico integrato.

g) A concorrere – ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 152/1999 – in collaborazione con gli enti pubblici e privati, alla realizzazione d’azioni di salvaguardia ambientale, di risanamento e depurazione delle acque – anche al fine della loro utilizzazione irrigua, alla rinaturalizzazione dei corsi d’acqua e della fitodepurazione.

h) All’assistenza ai consorziati nella trasformazione degli orientamenti produttivi delle singole aziende e nella loro gestione nonché, su richiesta e in nome e per conto degli interessati, nella progettazione ed esecuzione delle opere pubbliche di miglioramento fondiario e nel conseguimento delle relative provvidenze.

i) A coordinare le iniziative a carattere territoriale, inerenti lo scolo delle acque e la gestione della risorsa idrica, anche per quanto attiene la realizzazione delle opere aziendali e interaziendali, curandone eventualmente anche la progettazione e la direzione lavori.

j) A coordinare gli interventi conseguenti a calamità naturali o eccezionali avversità atmosferiche.

k) A realizzare e/o gestire mediante convenzione con gli enti locali competenti nello specifico settore, gli impianti e le opere civili infrastrutturali aventi comunque attinenza con l’azione di bonifica sul territorio.

l) Concorrere alla preparazione del piano regionale per l’esecuzione delle opere di bonifica, dando particolare rilievo alle finalità agricole e a quelle della vita rurale, curando l’attuazione per la parte di propria competenza, dei programmi d’intervento annuali e pluriennali e tenendone informato l’organo regionale competente.

m) Ad assumere, ai sensi e per gli effetti della vigente legislazione, tenendo distinte le rispettive gestioni, le funzioni di consorzio di miglioramento fondiario sotto l’osservanza delle relative leggi speciali.

n) A partecipare ad enti, società ed associazioni la cui attività riveste interesse per la bonifica e per l’irrigazione, nonché per la tutela delle acque e dell’ambiente.

o) Ad organizzare e promuovere, in collaborazione con gli altri enti pubblici e privati interessati, attività di sviluppo socio-economico finalizzate alla promozione, organizzazione ed attuazione di progetti di difesa idrogeologica e per lo sviluppo del territorio con particolare riferimento alla promozione dei patti territoriali.

p) Ad ogni altra azione per la protezione del suolo, per la salvaguardia dell’ambiente, per la tutela e l’uso plurimo delle acque.

   
 
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