Le funzioni attribuite inizialmente al consorzio,
erano circoscritte alla bonifica integrale mirata
all’ottimale utilizzazione agraria dei terreni
bonificati, o, in genere sistemati idraulicamente.
Le
leggi originarie ponevano a capo dell’ente
“consorzio”, quelle attività
programmate in base ad un piano generale che, partendo
da situazioni di carenza di natura idraulica e strutturale
di un determinato territorio con caratteristiche
omogenee, prevedevano interventi atti ad eliminare
dette mancanze e, attraverso opportuni incentivi
di carattere pubblico, dovevano costituire un primo
gradino verso trasformazioni dell’ambiente
e nuove forme d’organizzazione aziendali e
di produttività.
Il
consorzio, coetaneo di gran parte degli altri consorzi
del Mezzogiorno, nasce principalmente dall’esigenza
di mettere in atto il risanamento igienico ed ambientale,
in un territorio che presentava una situazione idrogeologica
ed ecologica dall’aspetto drammatico, conseguenza
della dissennata distruzione causata dagli eventi,
tristemente noti, della seconda guerra mondiale.
Fin
dall’epoca della costituzione, mentre era
in corso la definizione, da parte dell’allora
Ministero Agricoltura e Foreste, il futuro perimetro
del comprensorio consortile, il consorzio aveva
previsto, con un piano generale di bonifica, il
riassetto idraulico e idraulico-scolante nelle zone
di propria competenza. [foto
1]
Il
detto piano si articolava intorno alle possibilità
di irrigazione delle varie piane, tanto che gli
interventi di natura idraulica, idraulico-montana,
viabilità, ecc. il esso previsti erano condizionati
al raggiungimento di queste finalità, per
la cui pratica attuazione si era previsto lo sfruttamento
sia delle acque fluenti si di accumulo in un serbatoio
sul rio “Mollo” in agro di Gallinaro.
L’ente
ha iniziato ad operare, principalmente con i finanziamenti
dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno,
realizzando infrastrutture che hanno dotato il territorio
di quei requisiti indispensabili al proprio sviluppo
dopo la disastrosa parentesi bellica.
In
questa fase sono state realizzate infrastrutture
di grande rilevanza (quali sistemazioni idrauliche,
elettrificazioni, strade, ecc.) che hanno contribuito
concretamente sia al risanamento idraulico ed igienico
delle zone, sia alla rinascita delle attività,
nei centri rurali e negli altri insediamenti produttivi
in genere. [foto
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3] [foto
4]
In
particolare e per quanto attiene alla bonifica integrale,
le opere realizzate e finalizzate alla difesa del
suolo all’irrigazione, alla tutela dell’ambiente,
alla conservazione e regolazione delle risorse idriche,
hanno consentito un fondamentale passo in avanti
per un’efficace funzione di presidio e tutela
del territorio ricadente nel comprensorio consortile.
Altrettanto
fondamentale, ai fini dell’economia in generale
e agricola in particolare è stata l’azione
del consorzio nel campo dell’irrigazione.
I
vari complessi irrigui, realizzati nel tempo, hanno
consentito da un lato il passaggio a colture più
pregiate e redditizie e, dall’altro, un indubbio
ed apprezzabile incremento del valore patrimoniale
di quei terreni ricadenti nel perimetro irriguo.
Il
consorzio, con l’evolversi della legislazione
nazionale e regionale ed in relazione ad una più
vasta esigenza di difesa del territorio, è
venuto progressivamente investito, accanto alle
funzioni tradizionali, anche di nuovi impegni, specialmente
per la valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente
e per la tutela e la razionalizzazione delle risorse
idriche.
Nella
realtà dei fatti oggi il consorzio deve assolvere
sul proprio comprensorio, funzioni che coinvolgono
interessi molto ben più ampi e travalicanti,
a volte, l’obiettivo della produttività
dei terreni.
Basti
pensare che al consorzio è assegnato il compito
di governare lo smaltimento delle acque superficiali
provenienti dai terreni e dagli insediamenti urbani
(tramite canali di bonifica e manufatti idraulici
in precedenza realizzati), nonché di provvedere
alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle
opere pubbliche di bonifica.
In
tale ottica oggi progetta ed esegue direttamente
o in appalto anche le nuove opere di bonifica e
ambientali, per la sicurezza idraulica e la tutela
del territorio.
Assiste
gli utenti ed enti locali in ordine alle problematiche
idrauliche e di pianificazione territoriale.
Nella
realtà quindi, le funzioni che il consorzio
svolge sul territorio non possono essere ricondotte
entro il ristretto ambito dell’istituto consortile
di bonifica, perché la gestione delle opere
di bonifica, non è limitata alla difesa degli
interessi della sola proprietà consorziata,
ma investe nei fatti, quelli della intera collettività
in quanto le opere idrauliche ed i corsi d’acqua
affidati per la manutenzione e l’esercizio
al consorzio, spesso riguardano territori che sono
divenuti, nel tempo, oggetto di insediamenti urbani
o di attività industriali di rilevanti proporzioni.
I
servizi del consorzio sono quindi di importanza
rilevante, considerato il buon funzionamento delle
opere di bonifica (canali di scolo e irrigui, gli
impianti di sollevamento ed irrigui e altri manufatti
idraulici), diventa determinante, non solo per gli
interessi degli agricoltori, ma per tutta la comunità,
cioè per la generalità dei cittadini
del comprensorio consortile.
Il
consorzio, come stabilito all’articolo 2 del
proprio statuto sociale, esplica le funzioni ed
i compiti che gli sono attribuiti dalle leggi statali
e regionali, a fini economici e sociali, nell’ambito
della complessiva opera di programmazione incidente
sul territorio e sugli insediamenti umani ivi stabiliti.
In
particolare provvede (dall’articolo 2 suddetto):
a)
Ad assicurare la sua partecipazione all’elaborazione
dei piani territoriali ed urbanistici nonché
dei piani e programmi di difesa dell’ambiente
contro gli inquinamenti.
b)
Alla progettazione e all’esecuzione delle
opere pubbliche di bonifica, delle opere idrauliche
e delle opere relative ai corsi d’acqua naturali
pubblici non classificati facenti parte integrante
del sistema di bonifica e d’irrigazione e
d’ogni altra opera pubblica d’interesse
del comprensorio, ivi comprese l’ultimazione,
il completamento funzionale e l’estendimento
delle opere irrigue e di quelle d’accumulo
d’acque aventi funzione anche di difesa del
suolo da esondazioni, quelle di provvista e di distribuzione
d’acqua per usi plurimi, quelle di ravvenamento
delle falde sotterranee e di regolazione e salvaguardia
della qualità e quantità dei corsi
d’acqua superficiali, nonché il ripristino,
l’adeguamento e l’ammodernamento delle
esistenti opere idrauliche di competenza dello Stato,
della Regione o d’altri enti territoriali,
affidate in concessione, salvo quanto previsto dall’articolo
34 della legge regionale 11 dicembre 1998 n°
53.
c)
Alla manutenzione e all’esercizio delle opere
di cui alla precedente lettera b). [foto
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d)
A contribuire all’azione pubblica, per la
tutela delle acque destinate all’irrigazione
e di quelle defluenti nella rete di bonifica, nonché
a concorrere ad individuare lo stato e le eventuali
fonti d’inquinamento e le opere e le azioni
da attuare per il monitoraggio delle acque.
e)
Al riutilizzo, in collaborazione con gli enti pubblici
e privati interessati, dei reflui provenienti dalla
depurazione e dal disinquinamento delle acque, collaborando
al completamento della depurazione.
f)
Ad esercitare le funzioni previste per i consorzi
d’utilizzazione idrica in armonia con le direttive
dell’Autorità di bacino, sotto l’osservanza
e con i benefici delle relative leggi speciali,
nonché a collaborare con le Autorità
ed i soggetti gestori del servizio idrico integrato.
g)
A concorrere – ai sensi dell’articolo
3 del decreto legislativo 152/1999 – in collaborazione
con gli enti pubblici e privati, alla realizzazione
d’azioni di salvaguardia ambientale, di risanamento
e depurazione delle acque – anche al fine
della loro utilizzazione irrigua, alla rinaturalizzazione
dei corsi d’acqua e della fitodepurazione.
h)
All’assistenza ai consorziati nella trasformazione
degli orientamenti produttivi delle singole aziende
e nella loro gestione nonché, su richiesta
e in nome e per conto degli interessati, nella progettazione
ed esecuzione delle opere pubbliche di miglioramento
fondiario e nel conseguimento delle relative provvidenze.
i)
A coordinare le iniziative a carattere territoriale,
inerenti lo scolo delle acque e la gestione della
risorsa idrica, anche per quanto attiene la realizzazione
delle opere aziendali e interaziendali, curandone
eventualmente anche la progettazione e la direzione
lavori.
j)
A coordinare gli interventi conseguenti a calamità
naturali o eccezionali avversità atmosferiche.
k)
A realizzare e/o gestire mediante convenzione con
gli enti locali competenti nello specifico settore,
gli impianti e le opere civili infrastrutturali
aventi comunque attinenza con l’azione di
bonifica sul territorio.
l)
Concorrere alla preparazione del piano regionale
per l’esecuzione delle opere di bonifica,
dando particolare rilievo alle finalità agricole
e a quelle della vita rurale, curando l’attuazione
per la parte di propria competenza, dei programmi
d’intervento annuali e pluriennali e tenendone
informato l’organo regionale competente.
m)
Ad assumere, ai sensi e per gli effetti della vigente
legislazione, tenendo distinte le rispettive gestioni,
le funzioni di consorzio di miglioramento fondiario
sotto l’osservanza delle relative leggi speciali.
n)
A partecipare ad enti, società ed associazioni
la cui attività riveste interesse per la
bonifica e per l’irrigazione, nonché
per la tutela delle acque e dell’ambiente.
o)
Ad organizzare e promuovere, in collaborazione con
gli altri enti pubblici e privati interessati, attività
di sviluppo socio-economico finalizzate alla promozione,
organizzazione ed attuazione di progetti di difesa
idrogeologica e per lo sviluppo del territorio con
particolare riferimento alla promozione dei patti
territoriali.
p)
Ad ogni altra azione per la protezione del suolo,
per la salvaguardia dell’ambiente, per la
tutela e l’uso plurimo delle acque.