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Il consorzio, denominato in origine Consorzio di bonifica "Valle del Liri", è stato costituito con DPR 5 luglio 1950 n° 1288.
Fin dall'epoca della costituzione, mentre era in corso la definizione, da parte dell'allora Ministero Agricoltura e Foreste, il futuro perimetro del comprensorio consortile, il consorzio aveva previsto, con un piano generale di bonifica, il riassetto idraulico e idraulico-scolante nelle zone di propria competenza. [Foto 1 - La terra di San Benedetto]
Attualmente l'ente, in base alla suddivisione del territorio regionale in sei comprensori di bonifica corrispondenti ai principali bacini e sub bacini idrografici del Lazio (disposta con deliberazione del Consiglio regionale 31 gennaio 1990 n° 1112, articoli 2 e 3 della legge regionale 21 gennaio 1984 n° 4), è denominato Consorzio di bonifica n° 9 "Valle del Liri".
Il consorzio è ente di diritto pubblico economico che coordina interventi pubblici ed attività private della difesa idraulica e dell'irrigazione.
Il consorzio è amministrato dai propri consorziati, che sono tutti i proprietari d'immobili di qualsiasi natura (terreni, fabbricati, ecc) ricadenti nel comprensorio.
Il comprensorio è l'area delimitata e classificata dalla regione, nella quale il consorzio opera. [Foto 2 - Cassino]
Gli organi consorziali sono il consiglio, eletto da tutti i consorziati, il quale a sua volta elegge il presidente, il vice presidente e il comitato esecutivo.
Ogni cittadino, proprietario d'immobili ricadenti all'interno del comprensorio di bonifica, può candidarsi alle cariche sociali, in occasione delle elezioni che si tengono ogni cinque anni.
Nell'ambito delle proprie funzioni il consorzio ha l'incarico di provvedere essenzialmente alla progettazione, esecuzione, manutenzione e gestione delle opere di bonifica e concorre quindi alle attività di difesa del suolo per contenere le alluvioni e contenere gli allagamenti, nonché all'utilizzazione e gestione delle risorse idriche per un razionale sviluppo economico sociale.
Sono opere di bonifica, che appartengono al demanio dello Stato o della regione, i canali di scolo ed irrigui, gli impianti idrovori e di sollevamento e numerosi altri manufatti idraulici.
Il consorzio predispone per il territorio di propria competenza, il piano generale di bonifica che è lo strumento di pianificazione della regione.
Il consorzio provvede costantemente alla gestione e manutenzione delle opere di bonifica esistenti canali di scolo e irrigui, impianti d'irrigazione e di sollevamento e altri manufatti idraulici.
La realizzazione delle nuove opere di bonifica, invece, compete alla regione e/o alla provincia e/o alle comunità montane e/o ai comuni, che possono farle progettare ed eseguire al consorzio con appositi finanziamenti pubblici. |
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